
Dott.ssa Federica Floris
Psicologa, Mediatore familiare
Credo nel valore delle relazioni e nelle risorse
di ogni persona.
Il mio lavoro integra competenze cliniche, scientifiche e
progettuali per accompagnare bambini, adolescenti, adulti e famiglie
in percorsi di crescita, benessere e inclusione.

Persone
Bambini, adolescenti, adulti e anziani.

Competenze
Mediazione familiare, neuropsicologia, disabilità, disturbi del neurosviluppo.

Approccio
Integrato, personalizzato e orientato alle risorse.

Rete
Scuole, famiglie e servizi del territorio.

Dott.ssa
Federica Floris
Psicologa e Mediatore familiare
Credo nel valore delle relazioni e nelle risorse di ogni persona.
Il mio lavoro integra competenze cliniche, scientifiche e progettuali per accompagnare bambini, adolescenti, adulti e famiglie in percorsi di crescita, benessere e inclusione.

Persone
Bambini, adolescenti,
adulti e anziani.

Competenze
Mediazione familiare, neuropsicologia, disabilità, disturbi del neurosviluppo.

Approccio
Integrato,
personalizzato e
orientato alle risorse.

Rete
Scuole,
famiglie e
servizi del territorio.

Lavoro ogni giorno per promuovere autonomia, relazioni significative e benessere, con particolare attenzione all’inclusione e all’innovazione.
Il mio approccio
Il mio lavoro si basa su un approccio che integra ascolto clinico, osservazione del funzionamento della persona e attenzione al contesto relazionale in cui vive.
Credo che ogni difficoltà vada compresa nella sua complessità, senza ridurla a un sintomo o un’etichetta. Per questo costruisco percorsi personalizzati che tengano conto delle risorse individuali, della storia della persona e dei legami significativi che la circondano.
L’obiettivo è accompagnare bambini, adolescenti, adulti e famiglie in un percorso di maggiore consapevolezza, benessere e possibilità di cambiamento.
Famiglia, relazioni e mediazione
Dedico particolare attenzione alle relazioni familiari e ai momenti in cui la comunicazione tra le persone diventa più fragile o complessa.
L’esperienza nella mediazione familiare mi permette di offrire uno spazio in cui bisogni, emozioni e punti di vista possano essere accolti e riorganizzati, favorendo un dialogo più chiaro e costruttivo.
Che si tratti di sostenere la genitorialità, accompagnare una coppia o aiutare una famiglia ad affrontare una fase delicata, considero fondamentale costruire percorsi che favoriscano equilibrio e nuove possibilità di incontro.
Aree di intervento

Valutazioni
neuropsicologiche
Analisi delle funzioni cognitive e degli apprendimenti.

Sostegno
psicologico
Percorsi di supporto nelle diverse fasi della vita.

Sostegno alla
genitorialità
Accompagnamento e supporto nel ruolo
genitoriale.

Mediazione
familiare
Percorsi di mediazione
nei conflitti familiari.

Spettro
dell’Autismo
Interventi di supporto
e sostegno personalizzati.

Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
Difficoltà di lettura, comprensione del testo, scrittura e calcolo.

Benessere emotivo e relazionale
Relazioni, autostima e gestione delle emozioni.

Formazione
- Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità – Università degli Studi di Genova.
- Master di II livello in Mediazione Familiare e dei Conflitti – Scuola Genovese di Counseling e Mediazione Sistemica.
- Master di II livello in Neuropsicologia dell’arco di vita – Istituto Miller di Genova.
- Formazione specialistica sulla valutazione diagnostica dell’autismo e sullo strumento ADOS-2.


Esperienza professionale
- Responsabile del coordinamento educativo presso l’Opera Don Orione di Genova.
- Responsabile scientifico e coordinatore del progetto di ricerca “Training robot-assistito di abilità sociali per bambini con disturbi del neurosviluppo”, realizzato con IIT – Istituto Italiano di Tecnologia e Centro Boggiano Pico.
- Sono iscritta all’Elenco regionale dei professionisti abilitati alla diagnosi DSA della Regione Liguria dal 2014.
- Svolgo attività di valutazione e intervento psicologico e neuropsicologico.
- Svolgo attività di formazione e supervisione rivolte a operatori e professionisti.
- Membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo (SIDiN).
- Co-fondatrice di una startup sociale che sviluppa sistemi interattivi per la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).
Qualcosa di me

Un libro che consiglio
“Elianto”
di Stefano Benni.

Dove mi ricarico
Il nuoto e il trekking sono attività che mi rigenerano.

Ciò che mi accompagna
Podcast culturali, giochi di ruolo e di società.

Ciò che coltivo
Valori sottesi all’inclusione e all’accettazione reciproca.
Collaborazioni e attività
- Co-responsabile del Centro Clinico Psiche, dove condivido il coordinamento dell’équipe e la progettazione di percorsi multidisciplinari.
- Collaborazione con IIT e Centro Boggiano Pico nell’ambito della ricerca e dell’innovazione nei disturbi del neurosviluppo.
- Ricerca e sperimentazione in ambito clinico ed educativo.
- Collaborazione con scuole, famiglie e servizi sociosanitari del territorio.
- Formazione e docenze sui temi della neuropsicologia, dell’inclusione e delle relazioni.
Domande frequenti
Un percorso di mediazione familiare può essere utile quando, all’interno della famiglia, emergono conflitti o difficoltà comunicative che rendono difficile trovare accordi condivisi.
È particolarmente indicato nei momenti di separazione o riorganizzazione familiare, quando i genitori hanno bisogno di confrontarsi su aspetti importanti della vita dei figli, come tempi di cura, gestione quotidiana, decisioni educative e modalità di comunicazione.
La mediazione offre uno spazio neutrale e guidato in cui poter affrontare le divergenze, migliorare il dialogo e costruire accordi sostenibili, con particolare attenzione al benessere dei figli e al mantenimento della funzione genitoriale.
La mediazione familiare e la terapia di coppia hanno obiettivi differenti.
La mediazione familiare è un percorso rivolto soprattutto a genitori che stanno affrontando una separazione, un divorzio o una riorganizzazione familiare e hanno bisogno di trovare accordi concreti e condivisi su aspetti che riguardano i figli e la gestione della quotidianità. Il lavoro è orientato prevalentemente al presente e al futuro e alla costruzione di modalità di comunicazione e collaborazione più funzionali.
La terapia di coppia, invece, è un percorso psicologico o psicoterapeutico che approfondisce le dinamiche della relazione, le difficoltà emotive e comunicative e i vissuti dei partner, con l’obiettivo di comprendere e affrontare il disagio all’interno della coppia.
La scelta del percorso più indicato dipende quindi dalla situazione, dai bisogni e dagli obiettivi delle persone coinvolte.
Una valutazione neuropsicologica in età evolutiva inizia generalmente con un colloquio con i genitori, utile a raccogliere informazioni sulla storia di sviluppo del bambino o dell’adolescente, sulle difficoltà osservate e sul funzionamento nei diversi contesti di vita.
Successivamente vengono proposte prove e test standardizzati, scelti in base al motivo della valutazione, per approfondire aspetti come attenzione, memoria, funzioni esecutive, abilità cognitive e apprendimenti.
Al termine del percorso, i risultati vengono restituiti alla famiglia attraverso un colloquio di restituzione, nel quale vengono illustrati punti di forza, aree di difficoltà ed eventuali indicazioni per il supporto più adeguato, anche in collaborazione con scuola e altri professionisti quando necessario.
Il lavoro con bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo parte dalla conoscenza del loro specifico profilo di funzionamento, considerando punti di forza, difficoltà, bisogni e caratteristiche individuali.
Gli interventi vengono costruiti in modo personalizzato, con obiettivi definiti sulla base delle necessità del bambino o del ragazzo e possono riguardare, ad esempio, le abilità cognitive, attentive, comunicative, relazionali, emotive e di autonomia.
Particolare attenzione viene dedicata anche ai diversi contesti di vita. Quando necessario, il percorso prevede infatti il coinvolgimento della famiglia e la collaborazione con scuola e altri professionisti, così da condividere strategie e obiettivi e favorire una maggiore continuità tra gli interventi.
L’obiettivo è sostenere lo sviluppo delle competenze e delle risorse individuali, promuovendo il benessere e la partecipazione del bambino o del ragazzo nella vita quotidiana..
Il lavoro di rete è importante perché bambini e ragazzi crescono e si esprimono all’interno di contesti diversi: famiglia, scuola e altri ambienti di vita. Condividere osservazioni e informazioni permette di avere una visione più completa dei loro bisogni, delle difficoltà e delle risorse.
La collaborazione tra famiglia, scuola e professionisti aiuta inoltre a definire obiettivi condivisi e strategie coerenti, evitando che i diversi interventi procedano in modo separato.
Quando le persone che accompagnano il bambino o il ragazzo riescono a comunicare e a lavorare nella stessa direzione, è più facile favorire la continuità degli interventi, sostenere le competenze nei diversi contesti e promuovere il suo benessere e la sua autonomia.

Ogni percorso inizia da un primo incontro
Se pensi che io possa aiutarti,
sarò felice di conoscerti
e capire insieme quale
possa essere il percorso più adatto
