Proiezione e introiezione rappresentano i lati opposti di un movimento psichico analogo. Elemento comune è la mancanza di un confine psichico fra il Sé e il mondo. Prima che il bambino possa distinguere fra dentro e fuori percepirà sensazioni e stimoli come esperienze assolute, non riuscendo a distinguerne l’origine interna (come una colica) o esterna (una puntura d’insetto). Da questa fase di indifferenziazione derivano i processi difensivi che chiamiamo introiezione e proiezione. Nella proiezione qualcosa di interno viene considerato proveniente dall’esterno. Nelle sue forme più elaborate e mature, la proiezione è alla base dell’empatia: proiettare la nostra esperienza ci permette di capire il mondo soggettivo di qualcun altro, utilizzandolo come uno schermo nel quale riconoscere le proprie parti affini. Il processo neurologico alla base coinvolge i neuroni specchio: un complesso sistema in grado di attivare i circuiti neuronali deputati al movimento semplicemente osservando qualcuno compiere lo stesso. Ovviamente molte e variegate sono le esperienze emotive di empatia: dalla condivisione emotiva all’intuizione, dalla sincronicità alle esperienze di innamoramento accompagnate dalla sensazione di essere l’uno nella mente dell’altro. Più l’operazione di proiezione è accurata, più l’esperienza di condivisione è vicina all’altro. Nelle forme sfavorevoli, la proiezione provoca pericolosi fraintendimenti. Quando gli atteggiamenti proiettati distorcono gravemente l’oggetto su cui vengono proiettati, essi provocano negli altri risentimento, ritorsioni o allontanamento. Oppure, in casi più gravi, possono determinare danni personali dovuti ad esperienze allucinatorie (elementi ritenuti reali invece provenienti dai propri fantasmi interni). La materia di queste proiezioni “negative” deriva quasi sempre aspetti del Sé che non possono essere riconosciuti propri e vengono così attribuiti ad altri, operando così la sostituzione di una minaccia interna con una esterna.
Liberamente tratto da “Diagnosi psicoanalitica” di N. McWilliams